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Andatura spinale – un caso

L’andatura spinale è un’andatura meccanica, che si può sviluppare grazie ai riflessi spinali in animali che presentano gravi lesioni spinali T3-L3 senza sensibilità profonda. L’animale quindi cammina anche per lunghi tratti, ma non “sente” i propri arti e non ne ha coscienza. L’andatura quindi è scoordinata e non volontaria. Per lo sviluppo dell’andatura si ricorre normalmente a trattamenti fisioterapici mirati.

Il caso viene illustrato con la storia clinica e fisioterapica, le immagini e i filmati.

Segnalamento Tequila. meticcio, maschio di 8 anni.

Anamnesi Mentre è in casa con i proprietari il cane diventa improvvisamente e rapidamente  plegico. Viene portato subito dal veterinario curante che rileva la mancanza di sensibilità profonda e lo invia immediatamente ad eseguire una mielo-TC d’urgenza.

Il referto della Mielo TC eseguita riporta: ” […] Le scansioni post-mielografiche ci consentono di repertare una diminuzione di intensità circumferenziale della colonna mielografica, in corrispondenza degli spazi intervertebrali T11-T12, T12-T13 e T13-L1. Non si riscontrano compressioni midollari extradurali significative. Conclusioni: i reperti esaminati risultano compatibili con un edema midollare secondario a: ernia discale high speed low volume (Hansen Tipo III), mielopatia ischemica (embolo fibrocartilagineo), meningo-mielite.”  Clinica Veterinaria Apuana

Le ernie discali High Speed Low Volume vengono dette anche estrusioni del nucleo polposo acute non compressive, Hansen tipo III o estrusioni discali esplosive. Sono un gruppo di estrusioni identificato recentemente con l’avvento della risonanza magnetica e la mieloTC in ambito diagnostico, caratterizzate dal fatto che una piccola quantità di nucleo polposo estrude con alta velocità e provoca un’importante contusione midollare in assenza di significativa compressione extradurale. Poiché non vi è materiale da asportare nel canale midollare normalmente questo tipo di ernie non vengono operate essendo il danno provocato dalla velocità di estrusione, ma non dalla compressione midollare.

L’animale pertanto, non potendo essere sottoposto ad intervento chirurgico, tre giorni dopo l’insulto midollare viene inviato in fisioterapia per tentare un recupero funzionale degli arti.

Visita fisioterapica Alla visita fisioterapica Tequila arriva paraplegico, con un deficit propriocettivo bilaterale, i riflessi patellare e tibiali aumentati,  la sensibilità profonda assente, un ipertono muscolare degli arti posteriori e la presenza del riflesso estensore crociato, con un quadro di incontinenza urinaria e fecale. Qui trovate il link al filmato della valutazione della sensibilità profonda.

Trattemento e decorso Viene proposto un trattamento giornaliero nelle prime tre settimane, poi 3 volte/settimana per due mesi, successivamente 2 volte/settimana per 1 mese. Inizialmente gli arti posteriori mostrano rigidità e nessun movimento in acqua, perciò gli arti posteriori dell’animale vengono guidati. Tequila riprende un parziale movimento spontaneo dopo 6 giorni di fisioterapia. Dopo 13 giorni inizia a urinare spontaneamente e a camminare da solo in acqua. Dopo un mese e mezzo fa i primi passi fuori dall’acqua  Al termine del trattamento fisioterapico cammina con andatura spinale senza perdere eccessivamente l’equilibrio, presentando ancora parziale incontinenza urinaria e incontinenza fecale. La sensibilità profonda non viene recuperata. Al follow-up ad un anno dalla fisioterapia le proprietarie sono soddisfatte dell’andatura dell’animale che risulta autonomo, sono abituate a spremere la vescica per gestire l’incontinenza che per loro non rappresenta un problema. La sensibilità profonda è ancora assente bilateralmente.

Qui trovate il link al filmato del trattamento fisioterapico e dei risultati ottenuti.

Questo caso è stato presentato in occasione di una serata presso l’Ordine dei Veterinari di Pisa il 25/09/2015, insieme alla relazione introduttiva generale e ad altri due casi che verranno pubblicati in questo blog.

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